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Napoli, smascherati due truffatori con la tecnica del “falso Carabiniere”: denunciati quarantenni del salernitano

Pozzuoli (mercoledì, 24 settembre 2025) — La cronaca partenopea torna a dover parlare una truffa ormai “classica”, ma che pure continua a mietere vittime, unica difesa anche la prontezza delle forze dell’ordine, quelle vere.

di Nicola De Dominicis

Due uomini, quarantenni del salernitano già noti alla giustizia, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato con l’accusa di truffa aggravata. Il controllo, condotto dagli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Napoli Nord, è avvenuto nei pressi dello svincolo di Capodichino e ha permesso di smascherare un inganno orchestrato ai danni di una persona anziana.

Durante l’ispezione dell’autovettura sulla quale viaggiavano i due sospetti, i poliziotti hanno rinvenuto un sacchetto contenente numerosi gioielli in oro. Subito sono scattate le verifiche, che hanno rivelato la natura del bottino: gli oggetti preziosi erano stati sottratti poco prima a una donna residente nella provincia di Reggio Calabria. L’inganno è stato messo in atto sfruttando la tecnica del cosiddetto “falso Carabiniere”, una delle più insidiose per le fasce fragili della popolazione, perché fa leva sulla fiducia e sul rispetto verso le divise.

Il meccanismo, purtroppo ben collaudato, prevede che i malintenzionati si presentino come appartenenti all’Arma, convincendo la vittima a consegnare beni o denaro per motivazioni apparentemente legittime: un controllo di sicurezza, un falso sequestro preventivo, o la necessità di “tutelare” valori familiari. Nel caso specifico, i due uomini erano riusciti a sottrarre alla donna diversi monili d’oro, che però non sono rimasti a lungo nelle loro mani.

L’intervento della polizia ha permesso di interrompere rapidamente l’azione criminosa, evitando che i beni venissero dispersi o immessi nel mercato illecito. Nonostante la denuncia e il sequestro del materiale rinvenuto, resta forte la riflessione sul fenomeno: la vulnerabilità delle persone anziane, spesso sole e più facilmente manipolabili, continua a rappresentare un bersaglio privilegiato per chi utilizza raggiri e false identità.

Il caso di Capodichino ribadisce l’importanza della vigilanza costante e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. Segnalare comportamenti sospetti e diffondere consapevolezza sulle modalità delle truffe è fondamentale per contrastare episodi che, al di là del danno economico, minano la fiducia sociale. La denuncia dei due salernitani non è soltanto un atto giudiziario, ma un monito: difendersi dalle frodi significa rafforzare la sicurezza collettiva e proteggere i più fragili.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com.

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Last modified: Settembre 24, 2025
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