Pozzuoli – Lo sportello CUP di Monterusciello torna operativo dopo una chiusura improvvisa e forzata, conseguenza dell’aggressione subita da un’infermiera e da una volontaria impegnate nel servizio. Un episodio che ha scosso non solo il personale sanitario, ma l’intera comunità, riportando al centro dell’attenzione un tema spesso sottovalutato: la necessità di garantire sicurezza e tutela nei luoghi dedicati alla cura e al servizio pubblico. La chiusura temporanea, decisa dall’ASL Napoli 2 Nord, non è stata un semplice gesto tecnico, ma un atto di responsabilità volto a ristabilire le condizioni minime per lavorare senza paura e in modo efficiente.
di Nicola De Dominicis
La riapertura rappresenta oggi un ritorno alla normalità operativa, con orari regolari e servizi ripristinati integralmente. Ma dietro questo ripristino c’è una riflessione più ampia, che riguarda il valore dei presidi territoriali e il ruolo che essi svolgono all’interno della comunità. Il CUP, infatti, non è soltanto un punto di prenotazione: è un luogo in cui prende forma la relazione tra cittadino e sistema sanitario. L’ASL ha voluto comunicare ai residenti che il servizio è nuovamente disponibile ed ha espresso gratitudine verso gli utenti che, durante la chiusura, hanno utilizzato i canali alternativi: un gesto che evidenzia come la collaborazione fra cittadini e istituzioni sia essenziale per il buon funzionamento del sistema.
Questo episodio mette in luce un aspetto fondamentale: i servizi pubblici sono fragili, dipendono dal rispetto reciproco. Un singolo atto di violenza può bloccare un servizio utilizzato da centinaia di persone al giorno, provocando disagi a chi ha bisogno di prenotare visite, esami, o semplicemente chiedere informazioni. Monterusciello è un quartiere vasto e popoloso, dove molti cittadini trovano nel CUP un punto di riferimento imprescindibile, specialmente chi non può facilmente raggiungere altre zone della città.
La riapertura dello sportello non deve essere letta come una semplice ripartenza tecnica, ma come un segnale concreto: gli spazi pubblici vanno protetti e difesi, perché custodiscono diritti fondamentali. E perché possano funzionare, occorre un impegno collettivo: da parte delle istituzioni, che devono garantire strutture sicure, e da parte della comunità, che deve riconoscere e rispettare il lavoro di chi ogni giorno offre assistenza.
A completamento del servizio, l’ASL ricorda che rimane attivo anche lo sportello CUP di via Diano, ulteriore risorsa per i cittadini e garanzia di continuità.
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Last modified: Novembre 10, 2025

