Scritto da 11:52 am Pozzuoli, Cronaca, Top News

Cumana, la nuova stazione non apre: pendolari e studenti restano in balia dei disservizi

Pozzuoli (venerdì, 26 settembre 2025) – La nuova stazione Cumana di via Fasano continua a restare un cantiere aperto, simbolo di un’attesa che sembra non avere fine. Sabato 4 ottobre sarà possibile visitare l’area, previa prenotazione, così come già accaduto lo scorso anno. Una visita che, tuttavia, lascia intatta la domanda principale: quando aprirà davvero la stazione ai viaggiatori?

di Nicola De Dominicis

Nonostante le dichiarazioni del presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, che aveva parlato di un’apertura entro quattro mesi, oggi – con l’estate ormai alle spalle – non esiste ancora una data ufficiale. L’assenza di un cronoprogramma dei lavori contribuisce a generare ulteriore incertezza, sia per quanto riguarda la stazione di via Fasano, sia per l’intervento sulla galleria Monte Olibano, essenziale per la riattivazione completa della tratta ferroviaria.

Questa mancanza di chiarezza pesa soprattutto sugli utenti quotidiani del servizio: pendolari, lavoratori e studenti che da mesi si muovono tra difficoltà crescenti. I disagi non si limitano ai ritardi e alle cancellazioni, ma si estendono anche alle navette sostitutive, spesso sovraffollate e incapaci di rispondere in modo adeguato alla domanda di mobilità. Una situazione che alimenta frustrazione e sfiducia, aggravata da una lunga scia di promesse non mantenute.

In questo contesto, l’iniziativa di Eav di convocare per giovedì 25 settembre una conferenza con i sindaci dell’area flegrea rappresenta un momento cruciale. L’attesa è che, finalmente, possano emergere risposte concrete e tempi certi, in grado di restituire ai cittadini quella normalità ormai diventata un miraggio. Le istituzioni locali, insieme alla dirigenza dell’azienda, sono chiamate a dare segnali tangibili e ad assumersi la responsabilità di un percorso di comunicazione trasparente.

La vicenda della nuova stazione di Pozzuoli non riguarda soltanto l’infrastruttura in sé, ma tocca un nodo più ampio: il diritto alla mobilità efficiente e dignitosa, essenziale per la vita sociale ed economica della comunità. Senza garanzie certe, ogni apertura straordinaria al pubblico rischia di trasformarsi in un evento vetrina, utile solo a mostrare ciò che ancora non è stato realizzato. Per i cittadini, invece, l’urgenza è una sola: vedere finalmente completata e funzionante una struttura che dovrebbe rappresentare un progresso, e non l’ennesima attesa senza risposte.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com

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Last modified: Settembre 26, 2025
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