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Caso Turiello: il Comune di Pozzuoli valuta montascale o nuova casa

Pozzuoli – La storia di Franco Turiello, anziano invalido costretto da anni a vivere al terzo piano di un edificio popolare privo di ascensore a Monterusciello, non è rimasta inascoltata. Dopo numerose segnalazioni e l’intervento del Centro Sociale Culturale Monterusciello, il caso è finalmente arrivato sul tavolo dell’amministrazione di Pozzuoli, coinvolgendo direttamente l’assessore al Patrimonio, Monica Barbieri.

di Nicola De Dominicis

Il signor Franco vive una condizione che definire limitante è riduttivo: 54 scalini lo separano dall’ingresso della sua casa, un ostacolo impossibile da superare autonomamente. Da tempo, infatti, l’uomo è di fatto recluso nella propria abitazione, escluso dalla vita sociale, impossibilitato persino a svolgere attività quotidiane basilari. Una situazione che viola non solo la sua mobilità, ma anche il diritto alla partecipazione e alla dignità personale.

Dal 2023 Turiello aveva presentato due richieste formali: la prima per ottenere un alloggio a piano terra, la seconda per l’installazione di un servoscala, che gli permetterebbe di superare le barriere architettoniche esistenti. Entrambe le istanze erano rimaste senza risposte definitive, fino all’intervento pubblico che ha riportato la questione all’attenzione degli uffici competenti.

L’assessore Barbieri ha confermato che il Comune ha avviato i procedimenti amministrativi necessari per affrontare concretamente la situazione. Le linee d’azione sono due e corrono in parallelo: da un lato, la richiesta di finanziamento per l’acquisto e l’installazione di un montascale, dall’altro la verifica della disponibilità di un alloggio al piano terra, conforme alle esigenze sanitarie del cittadino.

Pur non potendo fissare tempi certi, Barbieri assicura che entrambe le procedure sono seguite “con la massima attenzione”, riconoscendo la necessità di restituire al signor Franco condizioni di vita più dignitose e sicure. La vicenda solleva un tema più ampio, quello delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e popolari, che in molte parti del territorio restano ferme agli standard di decenni fa.

Il caso Turiello diventa così un simbolo della difficoltà quotidiana affrontata da tante persone fragili e della necessità di un intervento strutturale, non episodico. Per il momento, il segnale arrivato dal Comune rappresenta un primo passo importante: l’avvio di un percorso amministrativo concreto, che potrebbe finalmente restituire al signor Franco la sua libertà di movimento e il diritto a vivere la città.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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