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Bacoli, riaprono al pubblico le antiche prigioni del Castello di Baia

Bacoli – Pozzuoli (venerdì, 22 agosto 2025) –– Le prigioni del Castello di Baia tornano ad aprirsi al pubblico, riportando alla luce una parte nascosta e affascinante della storia flegrea. Da questa domenica, infatti, sarà possibile visitare le antiche celle al prezzo di sette euro, con appuntamenti previsti ogni settimana nella mattinata. A dare la notizia è stato il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha sottolineato l’importanza di restituire ai cittadini e ai turisti un luogo carico di memoria e suggestione.

di Nicola De Dominicis

Il percorso di visita consentirà non solo di entrare negli spazi un tempo destinati alla detenzione, ma anche di ammirare i graffiti lasciati dai prigionieri, testimonianze vive di un passato duro e drammatico. Le celle, che si affacciano sul mare, offrono inoltre scorci panoramici spettacolari sui Campi Flegrei, rendendo l’esperienza un intreccio di storia, cultura e paesaggio. A disposizione dei visitatori ci sarà anche un punto ristoro, per trasformare la visita in un momento di relax oltre che di scoperta.

Il Castello di Baia, costruito nel XV secolo dagli Aragonesi, ha avuto una funzione strategica per secoli. La sua posizione dominante lo rese baluardo di difesa del golfo di Pozzuoli, ma al suo interno furono allestite anche prigioni che ospitarono detenuti politici e comuni. Le tracce di quella vita reclusa, oggi ancora visibili, permettono di immaginare le condizioni in cui i prigionieri trascorrevano i loro giorni. Il castello, nel tempo, è diventato simbolo di resistenza e custode di una memoria che riaffiora con forza proprio grazie a questa riapertura.

Il sindaco ha annunciato che non si tratta di un’iniziativa isolata: «A breve vivremo nuove aperture con la fine dei cantieri promossi dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che renderanno accessibili ulteriori aree del castello. È un passo avanti nel percorso verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028».

Questa riapertura, dunque, non è solo un’opportunità turistica, ma un modo per riconnettere la comunità al proprio patrimonio e per valorizzare un luogo che custodisce bellezza e memoria. Il Castello di Baia continua così a raccontare la sua storia, aprendosi al futuro con nuove prospettive culturali.

Immagini: fonte Google immagini – Licenze Creative Commons

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Tag: , , Last modified: Agosto 22, 2025
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